La Casetta

In una lettera dell’8 agosto 1903, Giovanni Cena comunica al padre che un suo romanzo gli renderà un migliaio di lire “perché piace molto”, per cui “penseremo ad una casetta”. Ma poi aggiunge : “Mi pare sia meglio aspettare a comprare una vecchia catapecchia che poi non mi serve …” Nel novembre del 1900, scrivendo alla sorella Carolina da Parigi, egli dice: “Se si trovasse una bella casetta, con una bella saletta ed una bella stanza per me da poter tener calda, mi farebbe piacere perché il clima di Parigi mi ha assai deteriorato i polmoni ed avrei bisogno di tranquillità e di temperatura tiepida . Se ci fosse una buona stalla, chiara per poter lavorare, ma tutta per noi e a casa nostra, sarebbe quel che ci vuole…”

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